Nuove norme sulla pubblicità sanitaria: vietati offerte, sconti e promozioni.
Nel Consiglio dei Ministri del 7 Giugno 2023, è stato approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da attività dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano.
L’articolo 6 (Disposizioni in materia di pubblicità nel settore sanitario. Caso NIF 2020/4008) introduce una modifica significativa all’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sostituendo il comma 525 con il seguente:
«Le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli Albi degli Ordini delle Professioni Sanitarie, in qualsiasi forma giuridica svolgano la loro attività, possono contenere unicamente le informazioni funzionali a garantire il diritto ad una corretta informazione sanitaria, restando escluso, nel rispetto della libera e consapevole determinazione dell’assistito, della dignità della persona e del principio di appropriatezza delle prestazioni sanitarie, qualsiasi elemento di carattere attrattivo e suggestivo, tra cui comunicazioni contenenti offerte, sconti e promozioni, che possa determinare il ricorso improprio a trattamenti sanitari».
Pubblicità sanitaria, il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri
La FNOMCeO con Comunicazione n. 127 del 26 Ottobre 2023 ha trasmesso la nota del Ministero della salute recante “Pubblicità sanitaria art. 1, comma 525, legge n. 145/2018 – modifica ai sensi della legge 10 agosto 2023, n. 103 di conversione in legge, con modifiche, del decreto-legge 13 giugno 2023 n. 69, recante Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione Europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano”(prot. n.59184-25/10/2023-DGPROF-MDS-P) invitando gli Ordini, nell’ambito della propria competenza territoriale, a darne la massima diffusione in considerazione della rilevanza della fattispecie trattata.
Ultimi aggiornamenti
A seguito delle modifiche introdotte nel 2023, ulteriori aggiornamenti sono stati discussi nel corso del 2024 e del 2025. In particolare, a marzo 2025 è stato presentato un disegno di legge che rafforza l’apparato sanzionatorio contro le violazioni della normativa sulla pubblicità sanitaria: l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) potrà intervenire direttamente con sanzioni fino al 10% del valore della campagna, anche nei confronti di siti web, pagine social o agenzie che promuovono contenuti non conformi.
Inoltre, sono in corso valutazioni per l’adozione di un registro nazionale delle comunicazioni sanitarie da parte del Ministero della Salute, che dovrebbe servire come riferimento per monitorare e verificare i contenuti divulgativi pubblicati da strutture e professionisti sanitari.
Rimangono esclusi dai divieti i contenuti informativi a scopo educativo e preventivo, purché privi di elementi promozionali o suggestivi.
Rispettiamo le nuove norme sulla pubblicità sanitaria
InClinic è un’agenzia di pubblicità sanitaria. Da sempre lavoriamo nel rispetto del codice di deontologia medica e delle linee guida sulla pubblicità sanitaria.
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