Liberalizzazione dei farmaci e ruolo della farmacia

Liberalizzazione dei farmaci e ruolo della farmacia

Marta Buonadonna su Panorama scrive a proposito del decreto sulle liberalizzazioni dei farmaci proposto dalla ministra dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. La proposta riguardava la vendita fuori dalla farmacia dei farmaci in fascia C con ricetta. La proposta non è passata, ed è una decisione che ha sollevato numerose polemiche. Come riporta l’articolo, ci sono state diverse reazioni negative: “Quella, prevedibile, di Federfarma, che rappresenta i farmacisti, secondo la quale così si finisce con l’avvantaggiare i grandi gruppi commerciali, quella dell’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, che sostiene che con la liberalizzazione del 2006 gli italiani hanno finito con lo spendere di più per i farmaci invece che di meno, e infine quella della ministra della Salute Lorenzin, che definisce la proposta della collega di governo insostenibile“.

Ma è partendo da questa riflessione  e da tutte le sue implicazioni che torna d’estrema attualità una considerazione generale sul ruolo e il lavoro del farmacista e della farmacia. La farmacia deve diventare sempre più punto di riferimento per il territorio e la salute dei cittadini, e Inclinic lavora quotidianamente per un’informazione corretta e consapevole in ambito medico e farmaceutico. La farmacia deve diventare sempre di più luogo di confronto, aperto e sereno, dove una comunicazione chiara informa la clientela e in cui il farmacista è un esperto con il sorriso sulle labbra che guida l’utente e diventa un vero e proprio garante della salute del cittadino.

La comunicazione in questo svolge un ruolo fondamentale, in quanto il farmaco è un prodotto che deve essere comunicato e consigliato nel modo migliore possibile. Anche perché, ovviamente, quello che più sta a cuore a tutti, comunicatori e farmacisti, è la salute e la soddisfazione dell’utente finale.

 

Share